Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1

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Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1

Sono autorizzati, secondo le leggi in vigore e secondo la disciplina del capo VI della L. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai rimborsi non ancora estinti alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono approvati, ai sensi dell'art.

leggi regionali a testo vigente

Sono approvati i prospetti recanti le "Spese secondo la classificazione economico-funzionale", allegato n. Tra le variazioni di cui al precedente comma 1, sono incluse anche quelle che comportano ricorso all'indebitamento autorizzato da provvedimenti statali, con oneri a carico del bilancio dello Stato. Sono considerate spese obbligatorie quelle descritte nell'allegato n. I prestiti di cui al precedente comma 3, lettera ae l'eventuale maggior debito determinato per effetto di quanto stabilito al precedente comma 2, sono assunti con la Banca Europea degli Investimenti BEIin esecuzione del contratto di apertura di credito stipulato tra Regione Basilicata e BEI in data 26 luglioRep.

I prestiti di cui al precedente comma 3, lettere bc e de l'eventuale maggior debito determinato per effetto di quanto stabilito al precedente comma 2, potranno essere assunti mediante la contrazione di mutui a tasso fisso o a tasso variabile, in analogia a quanto stabilito per i comuni, le province ed i loro consorzi dal Decreto Alla stipulazione dei contratti di prestito di cui ai precedenti commi si provvede in relazione alle effettive esigenze di cassa, ai sensi dell'art.

La Giunta Regionale assume i mutui e le altre forme di prestito autorizzate, con propria deliberazione, alle condizioni e nei limiti di cui ai precedenti commi del presente articolo ed in ossequio alle vigenti disposizioni normative statali. Le spese per l'ammortamento dei mutui e delle altre operazioni di prestito stipulate dalla Regione, sia per la parte di rimborso capitale sia per la quota interessi, rientrano fra le spese classificate obbligatorie ai sensi e per gli effetti dell'art.

Regione Basilicata N.Regione Emilia Romagna Legge Regionale n. Disciplina della formazione e della gestione del sistema regionale delle aree naturali potette e dei siti della Rete Natura Emilia-Romagna n.

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Ai fini della presente legge si intendono: a per "sistema regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete natura ", di seguito denominato "sistema regionale", i territori che richiedono una pianificazione ed una gestione ambientale specifica e coordinata con il restante territorio per potere garantire il mantenimento in buono stato di conservazione degli ecosistemi naturali e seminaturali ivi presenti e la ricostituzione e riqualificazione di ecosistemi degradati; b per "Aree naturali protette", di seguito denominate "Aree protette", i territori sottoposti alla disciplina speciale dettata dalla legge n.

Il sistema regionale costituisce il principale riferimento territoriale per: a integrare funzionalmente le politiche ambientali e del paesaggio di livello regionale con quelle riferite alla pianificazione e alla gestione delle Aree protette e dei siti della Rete natura ; b sviluppare l'azione di indirizzo e di coordinamento regionale riguardante le Aree protette regionali ed i siti della Rete naturagarantendo nel contempo il raccordo con le Aree protette interregionali e nazionali localizzate in Emilia-Romagna.

Nell'ambito del sistema regionale, la Regione svolge le proprie funzioni di salvaguardia e di valorizzazione del patrimonio naturale regionale anche ai fini della realizzazione della rete ecologica regionale quale parte integrante delle reti ecologiche nazionale ed europea. Il sistema regionale si articola per ambiti territoriali provinciali alla cui organizzazione e coordinamento provvedono le Province, nel quadro degli indirizzi e dei contenuti del Programma regionale di cui all'articolo Le Province, in attuazione del disposto della presente legge relativo all'esercizio delle competenze attribuite, si possono dotare di analoghi organismi consultivi per assicurare il necessario supporto tecnico-scientifico alla formazione delle scelte nell'ambito territoriale di competenza del sistema provinciale.

All'attivazione del monitoraggio del sistema regionale si provvede tramite l'emanazione di criteri, indirizzi e linee guida dettati dalla Regione attraverso il Programma regionale di cui all'articolo La Giunta regionale promuove ed incentiva le iniziative volte alla conoscenza del patrimonio naturale regionale, con particolare riferimento a quello compreso all'interno del sistema regionale, ai fini dell'accrescimento dell'educazione ambientale, della divulgazione naturalistica e della ricerca scientifica per favorire il rispetto verso la natura e tutte le sue forme.

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La Giunta regionale stabilisce apposite linee guida metodologiche per la predisposizione, da parte delle Province, degli Enti di gestione dei parchi e delle riserve, di proposte finalizzate alla formazione del Programma regionale. All'utilizzo di tali risorse possono partecipare anche le Aree protette statali nell'ambito di specifici progetti di interesse regionale. Gli Enti di cui al comma 1 partecipano all'attuazione del Programma regionale sulla base delle competenze gestionali, pianificatorie e programmatorie previste dalla presente legge.

All'istituzione dei Parchi regionali si provvede con apposita legge regionale. La Giunta regionale approva l'atto di costituzione dell'Ente di gestione del Parco sulla base di una proposta formulata dalla Provincia territorialmente interessata in osservanza dei principi stabiliti dalla presente legge. Lo Statuto deve definire i poteri degli organi del Consorzio, la sua composizione, la composizione ed i poteri dell'organo di revisione. Costituiscono organi del Consorzio: a il Consiglio; b il Comitato esecutivo; c il Presidente; d l'Organo di revisione.

I componenti degli organi del Consorzio sono nominati con le procedure previste dallo Statuto del Consorzio medesimo. Qualora la Consulta non si esprima entro il termine di cui al comma 2il parere si intende rilasciato. I Parchi, le Riserve e le altre Aree protette, che presentano caratteri naturali simili o che appartengono al territorio di una medesima Provincia possono, previa intesa, costituire un unico Comitato tecnico-scientifico.

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Qualora il Comitato tecnico-scientifico non si esprima entro il termine di cui al comma 2, il parere si intende rilasciato. I posti previsti nella dotazione organica possono essere coperti anche da personale comandato o distaccato dagli enti locali costituenti il Consorzio e dalla Regione.

Il Piano territoriale del Parco costituisce lo strumento generale che regola l'assetto del territorio, dell'ambiente e degli habitat compresi nel suo perimetro ed il suo raccordo con il contesto. E' vietato costruire nuove opere edilizie, ampliare costruzioni esistenti ed eseguire opere di trasformazione del territorio che non siano specificamente rivolte alla tutela dell'ambiente e del paesaggio. Il Piano territoriale del Parco riconosce le particolari utilizzazioni e destinazioni d'uso derivanti dall'esercizio di usi civici in base alla legislazione vigente in materianel rispetto dei fini fondamentali del Parco.

Il Consorzio nei sessanta giorni successivi deduce alle osservazioni, proposte ed opposizioni presentate. Ad esito della Conferenza la Regione e la Provincia possono stipulare un accordo di pianificazione. Nella predisposizione del Piano territoriale l'Ente di gestione tiene conto dei contenuti conoscitivi e delle valutazioni espresse nella Conferenza di pianificazione e si conforma alle determinazioni eventuali dell'accordo di pianificazione.

La Provincia provvede all'adozione del Piano motivando le eventuali modifiche apportate. Entro il termine del deposito del Piano possono fare osservazioni i seguenti soggetti: a gli Enti ed Organismi pubblici; b le associazioni economiche e sociali e quelle costituite per la tutela degli interessi diffusi; c singoli cittadini nei cui confronti le previsioni di Piano possono produrre effetti diretti.

Trascorso inutilmente il termine di novanta giorni, l'intesa si intende espressa. Il Piano del Parco entra in vigore dalla data di pubblicazione dell'avviso dell'approvazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

Le prescrizioni ed i vincoli del Piano della stazione "Centro storico di Comacchio" trovano applicazione anche per le aree urbanizzate. Dalla data di adozione del Piano territoriale del Parco e fino alla sua approvazione gli Enti interessati applicano, in materia di tutela ed uso del territorio, le misure di salvaguardia previste dell'articolo 12 della legge regionale n. I Comuni territorialmente interessati al Parco conformano i propri strumenti pianificatori, generali e di settore, alle previsioni normative e ai vincoli del Piano del Parco e attraverso i medesimi danno attuazione agli indirizzi e alle direttive entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del Piano.Legge regionale 25 febbraion.

Regolamento precedente. Statuto precedente. Link di salto:. Utility: glossario - mappa - Versione Italiana. Gli articoli 11comma 8 e 22comma 3 della legge regionale n. Al comma 1 dell' articolo 11della legge regionale 14 gennaion. Dopo il comma 2 dell' articolo 11 della legge regionale 14 gennaion.

L' articolo 24 della legge regionale 8 settembren. A tal fine entro quindici giorni da tale data il Presidente della Giunta regionale invita la Provincia a provvedere entro quarantacinque giorni alle designazioni di competenza. Decorso inutilmente tale termine il Presidente della Giunta regionale provvede alla nomina del Consiglio dell'Ente parco sulla base delle designazioni pervenute.

Il Consiglio in carica all'entrata in vigore della presente legge continua ad esercitare le sue funzioni sino alla nomina del nuovo consiglio ai sensi del comma 2. In deroga a quanto previsto dal comma 7 dell' articolo 3 della legge regionale 10 agoston.

Note legali e privacy Social Media Policy. Link di salto: -. Contenuti: Legge regionale 25 febbraion. Art 9 - Modifica dell'articolo 28 della legge regionale 10 ottobren.Regione Emilia-Romagna Legge Regionale n.

Norme a tutela del benessere animale. Emilia-Romagna n. Il possesso e la detenzione di animali esotici deve avvenire nel rispetto della disciplina prevista dalle norme statali, dell'Unione Europea e della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione CITES.

Le indicazioni tecniche sono pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione. Sono escluse da tale definizione le strutture veterinarie pubbliche e private.

Le spese di tali corsi sono a carico dei partecipanti. Gli animali da compagnia non possono essere utilizzati od esposti a titolo di richiamo od attrazione in ambienti o luoghi pubblici.

Centri di custodia e recupero 1. La Regione riconosce e promuove la realizzazione di Centri di custodia e di recupero, abilitati ad accogliere animali abbandonati, feriti, posti sotto custodia giudiziaria o sequestro cautelativo, finalizzati al recupero fisiologico ed all'eventuale reinserimento della fauna selvatica ed esotica. I pesci ornamentali e gli animali da acquario devono essere mantenuti, da chiunque li detenga a vario titolo, in acqua sufficiente, con ossigeno e temperatura adeguati alle esigenze della specie.

I pesci ornamentali e gli animali da acquario, se trasportati, devono essere immersi in acqua. Le Aziende Usl, anche in collaborazione con associazioni animaliste e zoofile, attivano programmi diretti allo studio delle popolazioni di colombi liberi urbani, intesi ad evitare una indiscriminata proliferazione degli stessi, fermo restando il rispetto di regole di non maltrattamento degli animali.

I Comuni attivano e realizzano piani di controllo della popolazione di colombi liberi urbani.

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Le Aziende Usl competenti per territorio assicurano la collaborazione alla definizione dei suddetti programmi. Le Aziende Usl vigilano e dispongono interventi atti ad assicurare la pulizia e disinfezione di aree ed edifici. Le Aziende Usl attivano programmi diretti allo studio per la gestione e controllo delle popolazioni di muridi e di altri animali infestanti.

I Comuni attivano e realizzano piani di controllo dei muridi e di altri animali infestanti al fine di eliminare fisicamente le nicchie ecologiche di tali popolazioni, contenendo l'impiego di biocidi oltre che assicurando la tutela degli animali non bersaglio, in quanto non oggetto dei suddetti interventi. Le Aziende Usl attivano programmi di informazione rivolti alla cittadinanza per l'attuazione di interventi sinergici volti al contenimento degli animali infestanti.

La Regione promuove la messa in atto da parte di privati di adeguamenti ambientali per il controllo della popolazione murina, quali: a posizionamento di reti a maglie fitte sulle aperture di canne di aspirazione e ventilazione; b buona tenuta del sistema fognario; possibile inserimento in canalizzazioni stagne di cavi elettrici e di telecomunicazione; condutture di scarico uscenti da muri senza comunicazione con il corpo della muratura; c costante pulizia delle intercapedini, dei giardini e delle terrazze.

I responsabili delle strutture interessate, a tal fine, presentano al Comune domanda di autorizzazione entro novanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge e debbono partecipare ai corsi di formazione previsti al medesimo articolo 5 entro novanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge.Superficie utile abitabile Su Per superficie utile abitabile si intende la superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto di muratura, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale interne, di logge e di balconi.

Superficie non residenziale destinata a servizi ed accessori Snr La superficie non residenziale destinata a servizi ed accessori riguarda:. Classi di edifici e relative maggiorazioni Gli incrementi afferenti a ciascuno degli elementi considerati si sommano ai fini della determinazione delle classi di edifici. Le classi di edifici e le relative maggiorazioni di costo di cui al comma 2 dell'articolo 66 della legge regionale 6 aprilen. Regione autonoma Valle d'Aosta. Albo notiziario Avvisi demanio idrico Avvisi di incarico Bandi e avvisi Bollettino ufficiale Concorsi Elenchi di operatori economici Espropri Offerte di lavoro.

Amministratori e organi di controllo Assunzioni Incarichi di consulenza e collaborazione Elenco operatori economici e esiti procedure. Avvisi e documenti Albo notiziario Avvisi demanio idrico Avvisi di incarico Bandi e avvisi Bollettino ufficiale Concorsi Elenchi di operatori economici Espropri Offerte di lavoro.Disposizioni per la manutenzione del sistema normativo regionale.

Consiglio Regionale

Modificazioni e abrogazioni di leggi e disposizioni regionali. Disposizioni in materia di organizzazione amministrativa della Regione.

Modificazione alla legge regionale 28 luglion.

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Disposizioni in materia di fornitura gratuita dei libri di testo. Modificazioni alle leggi regionali 11 agoston. Disposizioni in materia di elisuperfici.

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Modificazione alla legge regionale 4 marzon. Disposizioni in materia di interventi forestali. Modificazione alla legge regionale 27 luglion. Disposizioni in materia di Fondazione Istituto musicale della Valle d'Aosta. Modificazione alla legge regionale 17 marzon.

Disposizioni in materia di sostegno alle iniziative di carattere culturale o scientifico. Modificazioni alla legge regionale 20 agoston. Interventi a sostegno dello sviluppo delle aree naturali protette.

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Modificazioni alla legge regionale 9 dicembren. Disposizioni in materia di affidamento e di esecuzione di lavori pubblici. Modificazioni alla legge regionale 20 giugnon. Disposizioni in materia di coltivazione di cave e torbiere. Modificazioni alla legge regionale 11 luglion. Modificazioni alla legge regionale 10 aprilen.

La lettera a del comma 6 dell'articolo 13 della l. Disposizioni in materia di trasporto pubblico di linea. Le disposizioni di cui al comma 11 si applicano anche ai servizi comunque resi anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge a cura dei soggetti affidatari dei contratti di servizio in essere alla data di entrata in vigore della presente legge.

Ficetola curriculum vitae

Modificazioni alla legge regionale 19 dicembren. Disposizioni in materia urbanistica e di pianificazione territoriale. Modificazioni alla legge regionale 6 aprilen. La lettera c del comma 2 dell'articolo 34 della l. Disposizioni in materia di agevolazioni creditizie all'artigianato. Modificazioni alla legge regionale 11 maggion. Disposizioni in materia di finanziamento della Consulta permanente per la salvaguardia della lingua e della cultura walser.

Modificazione alla legge regionale 19 agoston. Proroga di termini concernenti adempimenti vari degli enti locali. Modificazioni alla legge regionale 7 dicembren. Disposizioni in materia di destinazione della "Casa Barillier". Modificazione alla legge regionale 27 gennaion.

Disposizioni in materia di servizio idrico integrato.L'Agenzia regionale opera in stretto raccordo con le altre strutture regionali competenti in materia di sicurezza territoriale oltre che con le competenti strutture degli Enti locali e con quelle statali presenti sul territorio regionale.

Leggi e regolamenti regionali

Alla Regione compete l'esercizio delle funzioni in materia di protezione civile non conferite ad altri Enti dalla legislazione regionale e statale.

La Regione, ai fini dell'adeguato svolgimento delle funzioni sul proprio territorio, conforma le proprie azioni al principio dell'integrazione secondo quanto previsto dal titolo II della legge regionale 24 marzon. Unione Europea e relazioni internazionali. Innovazione e semplificazione. La Regione incentiva lo sviluppo delle strutture di protezione civile degli Enti locali, anche attraverso la concessione, avvalendosi dell'Agenzia regionale, di appositi contributi e la cooperazione tecnico-operativa.

A tal fine gli enti territoriali interessati individuano, nell'ambito territoriale di ciascuna provincia, un'apposita sede idonea ad ospitare una struttura tecnico-organizzativa permanente, alla cui costituzione concorrono la Provincia e il Comune capoluogo di provincia.

In tale struttura ha anche sede il Coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile di cui all'articolo 17, comma 5; b l'organizzazione e la gestione a livello comunale o intercomunale di strutture idonee ad ospitare centri operativi per il coordinamento degli interventi in emergenza.

Le Province nell'ambito del proprio territorio e nel quadro ordinamentale di cui al decreto legislativo 18 agoston. Le Province esercitano le funzioni e i compiti amministrativi ad esse attribuite dalla legge n.

I Comuni, nell'ambito del proprio territorio e nel quadro ordinamentale di cui al decreto legislativo n. Il Sindaco provvede alla direzione e al coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita, dandone immediata comunicazione al Prefetto, al Presidente della Provincia e al Presidente della Giunta regionale. I Prefetti preposti agli uffici territoriali del Governo della Regione Emilia-Romagna sono invitati a partecipare alle riunioni del Comitato, anche tramite propri delegati.

Il Comitato esprime in particolare pareri alla Giunta regionale in ordine al programma e ai piani regionali di cui agli articoli 11, 12 e Il Presidente della Giunta regionale o, per sua delega, l'Assessore competente provvede ai sensi del comma 2, nel quadro delle competenze regionali e limitatamente al perdurare dello stato di emergenza. La Giunta regionale riferisce al Consiglio regionale annualmente sullo stato d'attuazione di tutti i piani in corso di realizzazione.

Qualora la realizzazione degli interventi richieda l'impiego di ulteriori fondi a carico del bilancio regionale, questi sono stanziati con decreto del Presidente della Giunta regionale o, per sua delega, dell'Assessore competente, da sottoporre a ratifica della Giunta regionale entro i successivi trenta giorni.

Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale e sentito il Comitato regionale di cui all'articolo 7, approva il programma di previsione e prevenzione dei rischi. In riferimento alla previsione, il programma provvede, in particolare: a alla caratterizzazione e valutazione dei rischi di interesse della protezione civile, recependo i dati contenuti negli strumenti di pianificazione di cui al comma 1; b all'individuazione e alla promozione di studi e ricerche sui fenomeni generatori delle condizioni di rischio al fine di definire scenari di evento, modelli o procedure previsionali di valutazione delle situazioni di rischio.

Tali disposizioni costituiscono il piano operativo regionale di emergenza. Gli indirizzi ed il piano regionale hanno durata quinquennale, fatte salve le eventuali esigenze di aggiornamento ed integrazione che dovessero insorgere entro tale termine, e vengono comunicati al Consiglio regionale. Con apposito piano approvato dalla Giunta regionale, sentito il Comitato regionale di cui all'articolo 7, sono programmate, nel rispetto dei principi della legge 21 novembren.

legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1

Il piano, sottoposto a revisione annuale ai sensi della legge n. E' fatto salvo quanto stabilito dall'articolocomma 2, della legge regionale n. L'Agenzia regionale organizza e implementa la colonna mobile regionale di protezione civile di cui all'articolo 17, comma 4, favorendone l'integrazione, in relazione alla tipologia di rischio, con le strutture di cui ai commi 1 e 2, sulla base di intese e mediante convenzioni alle quali partecipano anche le Province.

La Regione promuove e coordina, in un'ottica di formazione permanente, interventi e corsi per la preparazione, l'aggiornamento e l'addestramento degli operatori impegnati istituzionalmente nel settore della protezione civile e degli aderenti alle organizzazioni di volontariato operanti in tale settore.

Le Province, ai sensi della legge regionale 30 giugnon. La Regione disciplina, in armonia con i principi della legge 11 agoston. Abrogazione della legge regionale 31 maggion. Ciascuna Provincia promuove la costituzione di un Coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile. I Comuni, anche in forma associata, provvedono al coordinamento e all'impiego del volontariato di protezione civile a livello comunale o intercomunale.

E' istituito l'elenco regionale del volontariato di protezione civile, tenuto presso l'Agenzia regionale, articolato in sezioni provinciali. Possono iscriversi nell'elenco le organizzazioni di volontariato, ivi compresi gli organismi di coordinamento comunque denominati, operanti, anche in misura non prevalente, nel settore della protezione civile, iscritte nel registro regionale o nei registri provinciali di cui all'articolo 2 della legge regionale n.

Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge la Regione, sentito il Comitato di cui all'articolo 17 della legge regionale 29 luglion. Per i lavoratori autonomi aderenti alle organizzazioni di volontariato di cui al comma 1, le disposizioni di cui al comma 2 si applicano con riferimento al mancato guadagno giornaliero, nel rispetto dei limiti stabiliti con il regolamento di cui all'articolo 17, comma 8, e di quanto previsto in merito dal regolamento di cui all'articolo 18 della legge n.


Magal

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